FamaArt 2026: tra tradizione, nuovi linguaggi, nuove opportunità

Imex a FamaArt 2026

Dal 1 al 3 ottobre abbiamo partecipato a FamaArt 2026, l’appuntamento B2B di BolognaFiere dedicato al mondo della cornice, delle immagini, degli accessori e delle tecnologie per il Wall Decor.

La manifestazione si è svolta in un momento particolarmente significativo per il nostro settore, attraversato da cambiamenti profondi negli equilibri di mercato e nelle dinamiche commerciali.

Essere presenti ci ha permesso di incontrare clienti e operatori, ascoltare da vicino il mercato e raccontare una realtà produttiva pronta ad affrontare questa evoluzione. Ne è nata una fiera intensa, ricca di confronto, nuovi contatti e opportunità concrete da sviluppare nei prossimi mesi.

Nuovi linguaggi tra tradizione e innovazione

Prodotti Imex a FamaArt 2026

Il mondo della cornice affonda le proprie radici nell’artigianalità, nella manualità e nell’attenzione al dettaglio. Un patrimonio che resta centrale, ma che oggi si apre a nuovi interlocutori, nuovi canali e nuovi modi di progettare, sviluppare e portare sul mercato prodotti e soluzioni per il Wall Decor.

In fiera, infatti, abbiamo incontrato non soltanto operatori tradizionali del settore, ma anche gallerie d’arte e professionisti che collaborano con architetti, interior designer, contract e hotellerie, a dimostrazione di come i confini tra settori stiano diventando più permeabili, e di come il rapporto con la produzione stia diventando sempre più diretto.

La possibilità di comunicare in modo immediato, di accedere alle informazioni e confrontarsi direttamente con chi realizza il prodotto sta infatti modificando anche le filiere professionali. Per un produttore questo significa poter entrare in sintonia con il progetto, comprenderne meglio le esigenze e contribuire in maniera più efficace alla definizione della soluzione finale.

Da produttori a partner di progetto

È proprio in questa evoluzione che vediamo uno degli spazi più interessanti per Imex: non solo produrre aste per cornici, ma mettere a disposizione competenze tecniche, capacità produttiva, flessibilità e personalizzazione: un approccio che parte dall’ascolto e accompagna il cliente dall’idea alla produzione.

FamaArt ci ha permesso di raccontare concretamente questo modo di lavorare e di incontrare interlocutori alla ricerca di un produttore capace di andare oltre la proposta standard.

Nuovi contatti e mercati da sviluppare

La presenza internazionale è stata uno degli aspetti più interessanti di questa edizione. Accanto ai clienti con cui collaboriamo stabilmente durante l’anno, abbiamo incontrato nuovi operatori provenienti da Cipro, Grecia, Spagna e diversi Paesi del Nord Europa, area che in questo momento sta mostrando particolare dinamismo.

In un mercato sempre più digitale, FamaArt ci ha ricordato il valore concreto dell’incontro personale: parlare direttamente con clienti e potenziali partner permette di approfondire esigenze, discutere progetti e condividere informazioni che difficilmente trovano lo stesso spazio in una telefonata o in uno scambio di e-mail. Vedersi, parlarsi e costruire relazioni resta una parte fondamentale del nostro lavoro.

Una squadra, tra esperienza e futuro

Mauro Ghidini di Imex a Famaart 2026

FamaArt 2026 è stata anche un’importante esperienza di squadra. E quest’anno allo stand è tornato anche Mauro Ghidini, fondatore e titolare di IMEX: una presenza che racconta in modo naturale la continuità tra la storia dell’azienda e una squadra che oggi guarda a mercati, interlocutori e applicazioni nuove.

Imex: pronta ad accompagnare il cambiamento

La cornice continuerà ad avere una forte identità legata alla propria tradizione. Allo stesso tempo, il settore si sta aprendo sempre di più al mondo dell’arte, dell’architettura, dell’interior design e del contract, e Imex è pronta per questa evoluzione: una struttura produttiva organizzata, una squadra aperta al confronto e la capacità di sviluppare soluzioni differenti ci permettono di immaginare il nostro ruolo anche oltre i canali e le applicazioni più tradizionali.

Photogallery dell’evento